Ma anche i luoghi dei giochi e dei sogni perduti, tra scenari di vita del passato, con le casette di pietra scura nei rioni inanimati riprendono forma, luce e nuovi cromatismi per rivivere tra realtà e fiaba.
Una fiaba raccontata con linguaggio universale dei colori, talvolta velata di malinconia e alimentata dal piacere della solitudine.
L'artista non sfugge alla realtà anzi è proprio attraverso la rappresentazione del proprio mondo che riesce ad essere se stesso ed a esprimere la propria creatività.

Pur non abbandonando colori e pennelli, Sirigu dedicherà gran parte del tempo libero ad approfondire le conoscenze sulle tecniche dell'incisione.

Una disciplina impegnativa ma appagante nello stesso tempo, perché è congeniale al suo temperamento artistico.

Le xilografie di Nicolino Sirigu prendono forma sulle matrici di legno ricavate dagli alberi nodosi e contorti dell'olivastro. Un legno quasi indistruttibile, duro come le pietre degli altopiani, dove il sole e il vento modellano le quercie, gli olivastri temprano lo spirito degli uomini.

Nicolino Sirigu ex emigrato, forse l'unico incisore ad utilizzare l'olivastro, è riuscito a crearsi un posto di rilievo tra i maestri dell'arte xilografica in Sardegna.

Predilige le opere dei grandi artisti Sardi, tra cui Mario Delitala, Stanis Dessy, Carmelo Floris, e Giovanni Dotzo.

Più e dura la superficie da incidere e tanto più sono perfetti e misteriosi i legni che danno forma e contenuto alle opere dell'artista orrolese.
Mentre incide faticosamente le sue tavole, l'artista pensa al duro lavoro del contadino ( sa semina, s'arazzoni, sa messi, sa treulla), e alle varie fasi della lavorazione del grano fino alla cottura del pane.

Pittore incisore e scultore autodidatta, quinto tra dieci figli di una famiglia contadina, Nicolino Sirigu nasce ad Orroli nel 1956.
La passione per l'arte nasce sui banchi di scuola, dove disegna in continuazione tutto ciò che gli capita davanti.
Dopo aver completati gli studi presso la locale scuola media, Sirigu avrebbe voluto frequentare una scuola di indirizzo artistico ma, a causa della mancanza di mezzi finanziari, dovette rinunciare per trasferirsi a lavorare nella penisola.
Rientrato definitivamente in Sardegna nel 1981, Sirigu continua a lavorare per conto di un'impresa e nei ritagli di tempo, riprende dimestichezza con il disegno e con la pittura.

Salvatore Demuro