...Dentro quella polpa impossibile vince infatti solo la durezza dell’acciaio che sa penetrare inarrestabile, a scavare, o forse meglio, a scalfire quella fibra petrosa. E vince ancora la fatica e il lavoro di questo valentissimo silografo che è Nicola Sirigu, vince l’amore di quest’uomo per la sua terra, per la natura che lo circonda, per i silenzi antichi dei luoghi dove è nato e vissuto. E da quel rovello di sgorbie che addentano a stento questo legno di ferro nasce il miracolo della figura, e della sua moltiplicazione.

Nelle tavole di Sirigu impressiona subito il sapore di quella fatica e lo splendore di quel miracolo: le forme dai contorni sempre netti, precisi, quasi venissero da matrici metalliche, si imprimono nella carta a catturare vivo il respiro della flora, la poesia forte del paesaggio, la presenza amica dell’uomo. E il rigore austero di quel legno speciale sembra finalmente travasarsi nel segno attento, impeccabile, di questo perfetto silografo di Sardegna.

Giorgio Pellegrini